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Contributo
didattico del comandante Xergal, per gli studenti
di classe minima: alcuni dei vostri genitori,
quelli che ormai si sono rassegnati a una vita
in esilio, la chiamano Nuova Xerba, ma quella
in cui viviamo è solamente una nave stellare,
trasformata per garantire la nostra sopravvivenza
in un mondo ostile. E necessario chiarire, in
modo sommario, ma adeguato al vostro grado d'istruzione,
in che modo ci stiamo adattando a vivere su questo
pianeta inospitale.
Come forse saprete,
la nostra astronave è ancorata al mondo
ospite grazie a lunghissimi tentacoli multifunzionali.
All'interno, questi tentacoli contengono fasci
di cavi, condutture, ascensori, tunnel di collegamento
e tutto il necessano per garantire la stabilità
della nostra colonia. I cavi più nascosti,
protetti da guaine antiusura e trattati con sostanze
antiparassitarie, sono le vere arterie dell'insediamento,
visto che permettono il passaggio e lo scambio
di tutte le nostre più importanti risorse
energetiche e idriche. All'esterno, estese fungosità
aliene invadono le connessioni e danno alla nave
un aspetto decisamente organico. L'unione fra
le diramazioni, dette "braccia", e la
centrale operativa, detta "testa", dona
infine al tutto la tipica forma a polpo che conosciamo.
Nella testa sono
sistemate le aree destinate al mantenimento di
un livello di vita ottimale: oltre alle unità
di controllo, abitative, culturali e ricreative
(siamo particolarmente orgogliosi del nuovo impianto
per Soli Artificiali), situate nell'Area A, una
buona parte della nave è stata trasformato
per fare posto alle colture idroponiche e agli
allevamenti di plastometallo polifunzionale. Nell'Area
B, invece, le strutture industriali ed energetiche
ci permettono di sopravvivere in modo autonomo,
ma sospettiamo che tale tenore di vita non possa
essere garantito a lungo; per questo motivo abbiamo
spedito sul pianeta gruppi di analisti, alla ricerca
di nuovi siti più ospitali da occupare.

Infine, molti di
voi si saranno chiesti qual è la funzione
dell'Area C, chiusa al pubblico e pesantemente
militarizzata. E qui che vengono conservate le
cosiddette "celle di sollievo". Data
la giovane età, molti di voi non avranno
di certo conosciuto la minaccia evroniana. Vi
basti sapere che i tanto temuti coolflames (quelli
di cui vi parlano le vostre mamme per spaventarvi
e, magari, indurvi a consumare il vostro pasto
multiproteico) esistono davvero e sono l'eredità
di una tremenda guerra. Un'accelerazione molecolare
è determinante nel processo di coolflamizzazione
e noi abbiamo scoperto come fare a ottundere questa
vibrazione. Alla base dello scompiglio generato
dall'accelerazione, infatti, la memoria del soggetto
coolfiamizzato è, di solito, in buone condizioni;
in seguito al trattamento nelle celle, assistiamo
così a rari e commoventi "risvegli",
durante i quali i nostri simili riacquistano pienamente
la loro antica coscienza. In futuro, è
previsto un uso ad ampio impatto della cura: il
sollievo potrà essere somministrato tramite
un proiettore, ancora in fase sperimentale.
[da
PkProject, PKNA #36]
Apparizioni:
- PKNA #36 "Lontano
Lontano"
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