
Agosto 2003 - € 2,30
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Turisti
dallo spazio
Soggetto
e sceneggiatura:
Stefano Piani
Matite:
Marco Palazzi
Chine:
Riccardo Sisti
Colori:
Litomilano
Lettering:
Fiorenza Gallazzi |
Scala
Gerarchica
Soggetto
e sceneggiatura:
Stefano Ambrosio
Matite:
Stefano Intini
Chine:
Sandro Zemolin
Colori:
Litomilano
Lettering:
PCS
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La trama:
E’ un caldissimo
mese di agosto, e un tal Richard Adams sostiene
di stare da tempo osservando e fotografando intere
comitive turistiche di alieni che si trasformano
in esseri simili a terrestri, ma le sue fotografie
non mostrano nulla di anomalo. PK e Lyla decidono
di indagare in proposito. Mentre Paperopoli viene
colpita da un’ondata di clima sempre più
freddo, i nostri eroi incontrano due dei turisti
alieni durante la loro trasformazione e si fanno
spiegare da loro che sono arrivati sulla Terra
attraverso l’agenzia viaggi Zarko, che prometteva
di mostrare ai suoi clienti la “grande catastrofe”
che avrebbe distrutto il pianeta Terra. PK ruba
ad uno degli alieni la ‘chiave’ che
consente di accedere al portale dimensionale attraverso
il quale gli alieni sono partiti dal loro pianeta.
Nel momento in cui a Paperopoli comincia a nevicare
PK e Lyla aprono il portale e lo attraversano,
trovandosi sul pianeta Traal. Trovano una locandina
relativa al pacchetto offerto dall’agenzia
viaggi Zarko e servendosi dell’indirizzo
scritto su quella si recano all’agenzia,
gestita da Emanuel Zarko che, a quanto pare, si
serve di una mappa dell’universo per predire
l’esatto momento e la ragione per cui i
pianeti finiranno. PK e Lyla riescono ad accedere
in segreto alla sala dove questa mappa è
custodita e scoprono che tutti i disastri che
hanno portato alla distruzione dei vari pianeti
sono stati causati dallo stesso Zarko perché
vi si potessero organizzare viaggi turistici,
e, ovviamente, lo stesso sta accadendo alla Terra.
PK e Lyla vengono scoperti e inseguiti dalla polizia
di Traal. Riescono però a passare attraverso
un altro portale dimensionale che li riporta a
Paperopoli, dove tutto è ormai coperto
dal ghiaccio. Assieme ad Uno, PK e Lyla arrivano
alla conclusione che un satellite sta spostando
la Terra dalla sua orbita per farla congelare.
Il satellite è dunque stato appena costruito
ed è lo stesso che sta causando il malfunzionamento
di alcuni navigatori satellitari, uno dei quali
è stato vinto da Paperino durante un concorso.
La G.C. Sat, la ditta che ha costruito il satellite,
ha nel suo nome le stesse iniziali di Grande Catastrofe,
il progetto di Zarko. Con l’aiuto di Lyla,
PK irrompe nella sede della G.C. Sat dalla quale
il satellite è controllato e trova che
il satellite è in mano ad alieni. Mentre
PK e gli alieni combattono, un incidente causa
l’inizializzazione di un programma che in
pochi secondi sposterà completamente la
Terra dalla sua orbita. Con l’ausilio dell’aiuto
olografico del sistema, PK scopre che per interrompere
il compimento olografico basta semplicemente…staccare
la spina del computer che controlla il satellite.
In questo modo, la Terra ritorna alla sua normale
orbita, tutto il ghiaccio si scioglie e il caldo
agostano torna ad abbattersi su Paperopoli. Lyla
racconta ad Angus Fangus la verità sullo
sconvolgimento climatico appena terminato e Angus
decide di parlarne nei suoi servizi su 00channel.com,
mettendosi in cattiva luce con il presidente.
Intanto, su Traal, la sede dell’agenzia
viaggi Zarko viene devastata: il pianeta Terra
non è stato distrutto e i clienti accusano
Zarko di essere un bugiardo, in quanto su Traal
mentire è un crimine imperdonabile.
Soggetto:
6/9
Indubbiamente il
soggetto di Stefano Piani è adatto al periodo
in cui il numero è uscito (in quei giorni
faceva un caldo insopportabile, almeno dalle mie
parti…argh!) e, anche per la ragione appena
citata, coinvolgente. C’è qualche
banalità (Grande Catastrofe e G.C. Sat...)
e a volte il ritmo è troppo frenetico,
ma i disegni dinamici sembrano quasi ‘giustificarlo’
e d’altra parte comprendo la difficoltà
nel rallentarlo, dovendolo ficcare in sole 47
pagine.
Sceneggiatura:
5/6
Un paio di inquadrature
non troppo azzeccate, ma per il resto la sceneggiatura
di Ambrosio è davvero buona, compresi i
dialoghi, brevi ma essenziali e accattivanti.
Matite:
8/9
Dinamici, espressivi,
ben fatti e adatti alla sceneggiatura i disegni
di Marco Palazzi, che per tutta la storia danno
l’impressione quasi di un cartone animato.
Le diverse specie aliene sul pianeta Traal sono
disegnate in modo molto originale, ma ogni tanto
si trova qualche dettaglio che ricorda un po’
Guerre Stellari e persino Pokémon (il robot
indaco e giallo nell’ultima vignetta di
pag. 34 non vi fa pensare ad un incrocio tra una
Ultra Ball e R2-D2 di Star Wars?).
Chine, colori,
lettering: 4/6
In alcuni punti
i contorni dei disegni appaiono ‘spezzati’
e poco curati…tuttavia le chine di Riccardo
Sisti si adattano ai disegni rendendoli ancor
più dinamici. Brillanti (forse anche un
po’ troppo) e azzeccati i colori e sempre
eccellente il lettering a mano dell’insostituibile
Fiorenza Gallazzi.
Storia breve:
Scala Gerarchica
Disegni:
5/5
Testi: 5/5
La più
bella storia breve apparsa su PK fino a questo
numero! Finalmente una storia breve con gli
evroniani! Ottima l’idea di ‘esplorare’
i rapporti tra le varie caste evroniane con
l’espediente del messaggio che rivela
l’identità segreta di PK e viene
cambiato da ogni evroniano che raggiunge fino
ad indurre il Consigliere Gorthan in persona
a formulare un ordine che ha ben poco a che
fare con quello che Gorthan avrebbe ordinato
se il messaggio dell’archivista fosse
arrivato in ‘versione integrale’…
ottimi anche gli espressivi disegni di Intini!
Rubriche:
4/6
Forse nel complesso
si sarebbero potute dire migliori, se nel Pkonfidential
non venissero totalmente ‘smentite’
tutte le 47 pagine di “Turisti Dallo Spazio”.
In pratica sembra dire ‘avete letto tutta
la storia per niente, gran parte di quello che
vi succede non era reale’…Tuttavia
è interessante il modo in cui, nella stessa
rubrica, si intende lasciare al lettore la spiegazione
di quanto accaduto. Carino “L’eco
della macchinetta”, simpatico l’ultimo
esame del master in Pikappologia e ottimo il Teknoforum.
Copertina:
2/4
Non troppo soddisfacente,
a dirla con sincerità. Di chi è
l’ombra che copre PK? Di Zarko? Non mi sembra
che ci somigli…Comunque, azzeccata la posa
di PK che sembra tentare di proteggere la sua
città simboleggiata dalla dettagliata mappa
in cui si vede anche – ehi! – la collina
con il deposito di Paperone! Bello il contrasto
blu-giallomarrognolo e bello l’effetto di
luce sullo scudo…anche se senza di quello
la copertina potrebbe definirsi “piatta”
in tutto e per tutto…
Totale:
39/50
Irene “Pkergirl”
Borgatti
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